Cantare come Serena Brancale
Ti sei mai chiesto come cantare come Serena Brancale? La sua voce è un equilibrio perfetto tra tecnica, groove e libertà interpretativa. In questo articolo esploriamo il suo stile vocale e scopriamo come puoi integrare alcuni dei suoi elementi nella tua voce, con consapevolezza e autenticità.

Chi è Serena Brancale?
Cantautrice, performer e polistrumentista pugliese classe ‘89, Serena Brancale si è fatta conoscere al grande pubblico con la sua partecipazione a Sanremo 2015 (categoria Nuove Proposte con il brano “Galleggiare”), ma il suo percorso musicale parte molto prima.
🎓 Formazione musicale
Serena studia canto jazz presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari, dove sviluppa un solido background tecnico e teorico. La sua formazione unisce jazz, R&B, gospel e improvvisazione vocale, elementi che influenzano profondamente il suo stile.
🔎 Classificazione vocale: mezzosoprano?
Pur in assenza di una classificazione tecnica ufficiale, analizzando i suoi brani e le sue performance dal vivo, si può ipotizzare che Serena Brancale rientri nella categoria del mezzosoprano moderno.
🔹 La sua tessitura di comfort sembra collocarsi tra F3 e G4, con agilità verso note più acute in voce mista o falsetto;
🔹 Il suo timbro pieno nei medi, la rotondità vocale e la capacità di colorare l’emissione, rendono credibile questa attribuzione;
🔹 Mostra una notevole padronanza dinamica, passando da attacchi precisi e brillanti a passaggi intimi e vellutati.
🎤 Cantare come Serena Brancale
Ma veniamo al nocciolo dell’articolo. Come fare per potersi avvicinare al suo stile? Quali sono gli accorgimenti da poter adottare per prendere spunto dal suo modo di cantare?
TIP 1 – Gestione uniforme delle aperture vocaliche
Una delle caratteristiche più peculiari del canto di Serena Brancale è la gestione uniforme delle aperture vocaliche, in quanto tende a mantenere una forma boccale coerente e misurata lungo tutto il fraseggio. Questa è ovviamente una scelta stilistica consapevole, che rispecchia la sua estetica musicale più “cool” e raffinata, tipica del soul-jazz contemporaneo. Ovviamente non sempre il suo canto si basa su questa peculiarità, ma è certamente uno dei tratti distintivi che esprime maggiormente quando si esibisce.
RISULTATO:
- linea vocale fluida, avvolgente e morbida, senza strappi timbrici evidenti;
- stile più intimo e levigato, dove la parola si fonde con la melodia in una soluzione di continuità.
GUARDA UN ESEMPIO:
Fai attenzione ai movimenti che fa con la bocca e con le labbra e poniti le seguenti domande:
- sta articolando poco o molto?
- la differenza di apertura adottata tra una vocale e l’altra è molto evidente oppure no?
- come percepisci il suono che ne risulta? È morbido, spinto, potente, intimo…?
ESERCIZIO:
- Prova ad imitare questo stile scegliendo una frase cantata del pezzo e focalizzandoti sull’emissione fluida e poco articolata.
- Ripeti poi la frase, accentuando le aperture e rendendole più nette.
Trovi che ci sia una differenza tra queste due modalità? Se sì, come percepivi il suono allo step 1 e allo step 2?
TIP 2 – Proiezione del suono interna
Questo punto è strettamente legato al precedente, ma cosa significa concretamente?
Quando cantiamo, uno degli obiettivi principali è guidare il suono in un vero e proprio “viaggio”. Esattamente come un percorso fisico, anche quello del suono può avere caratteristiche diverse: può essere breve o lungo, dritto come una strada o verticale come il volo di una mongolfiera in ascesa.
Prova a immaginare questo viaggio come il tratto ascendente di una parabola.
Ora chiediti: dove vorresti che questa curva si sviluppasse?
Vorresti che il suono viaggiasse davanti a te o dietro di te? Vorresti che esca fuori da te o che si espanda dentro di te?
Quando dicevo che questo punto è strettamente legato al precedente, non era un caso.
La scelta di Serena Brancale di mantenere una gestione uniforme delle aperture vocaliche — rinunciando a una marcata articolazione — si riflette anche nella direzione del suono. Spesso, infatti, il suo canto sembra svilupparsi verso l’interno, come se la parabola immaginaria che guida la voce rimanesse inizialmente “raccolta” dentro di sé, prima di prendere il volo.
In questo modo il suono viene trattenuto, plasmato e avvolto nello spazio interno prima di essere rilasciato.

RISULTATO:
- il suono risulta come “ovattato”, avvolto, raccolto e rotondo. Si accentuano le sfumature calde e vellutate;
- la sensazione acustica è quella di un volume contenuto e controllato, smorzato, quasi mai con picchi eccessivi: si crea quindi una dinamica omogenea, ricca e “densa”.
GUARDA UN ESEMPIO / ESERCIZIO:
Torna al video precedente e riascoltalo alla luce di queste nuove osservazioni.
📌 Domande per affinare l’ascolto:
• Riesci a percepire una proiezione interna del suono, quasi come se restasse “dentro” il corpo prima di uscire?
• Noti una certa omogeneità nella gestione delle dinamiche, senza sbalzi evidenti tra piano e forte?
TIP 3 – Acuti vellutati, mai spinti
Anche questo è un tipico elemento riconoscitore del modo di cantare di Serena Brancale.
Le note acute che tocca non sono quasi mai potenti e gridate, ma sempre velate, soffici e controllate. Nonostante raggiunga facilmente zone alte della tessitura, lo fa senza mai perdere la rotondità timbrica, preferendo un’impostazione morbida piuttosto che brillare per potenza.
RISULTATO:
- Questo approccio consente di mantenere un’estetica coerente con l’intero fraseggio: elegante, raffinato e mai eccessivo;
- Il viaggio del suono non si interrompe mai: è fluido, continuo e costantemente avvolgente.
GUARDA UN ESEMPIO / ESERCIZIO:
Confronto vocale:
Guarda insieme le due performance: Serena affronta le note acute con morbidezza controllata, mentre Chaka Khan le utilizza con potenza e maggiore brillantezza. Questo evidenzia quanto la scelta di Serena non derivi da una limitazione tecnica, ma da una vision artistica e stilistica ben precisa.
Nota: nel video è usata la notazione americana per identificare le note che le due cantanti raggiungono, quindi per C5 si fa riferimento al do sopra al do centrale.
Link di riferimento al video di Serena Brancale [qui] e di Chaka Khan [qui]
Conclusioni
A mio parere, Serena Brancale è una delle voci più straordinarie e raffinate del panorama musicale italiano contemporaneo.
Non è soltanto tecnicamente ineccepibile, ma porta con sé un’eleganza naturale, una sensibilità interpretativa unica e una genialità creativa fuori dal comune.
Cantautrice, polistrumentista, performer carismatica: Serena scrive ciò che canta, lo plasma sulla propria voce e ne fa materia viva. Questo la rende un’artista completa, consapevole, mai banale.
Esaminare la sua vocalità, anche solo per prenderne ispirazione, è un’opportunità preziosa per ogni cantante desideroso di esplorare il lato più sofisticato, soulful e personale del canto moderno.
Studiare un’artista come Serena Brancale aiuta a riscoprire l’importanza di essere se stessi nel canto. Se vuoi approfondire questo aspetto, ti invito a leggere anche “Come trovare la tua voce naturale (senza imitare nessuno)”, un percorso dedicato alla ricerca dell’autenticità vocale.
👉 Leggi l’articolo completo qui
Ti è piaciuto questo articolo?
Hai capito ora, come fare per provare a cantare come Serena Brancale?
Se anche tu apprezzi la vocalità di Serena Brancale e vuoi:
🎙️ scoprire come funziona tecnicamente la sua voce,
🎧 allenarti a cogliere i dettagli che fanno la differenza,
🧭 esplorare nuovi modi per rendere la tua voce unica e autentica…
👉 scrivimi per una lezione individuale o per costruire insieme un percorso personalizzato, ispirato ai tuoi gusti e alla tua identità vocale.
La tua voce è uno strumento unico: impariamo a usarla con consapevolezza e libertà.



